Willino Blog

Sono un ingegnere informatico, appassionato di fotografia, chitarra acustica, micologia e Tennis Tavolo. In questo blog cercherò di raccontare eventi ed esperienze che in qualche modo potrebbero risultare utili a tutti.

domenica 7 febbraio 2010

AMAP...ladra dolce ladra

La tariffa per il "Nolo contatore", voce di fatturazione di ogni contratto condominiale per l'acqua che si aggirava a circa 28 euro per contratto non è più presente...sapete perchè?
Non ci hanno gentilmente "scontato" il costo dell'acqua a Palermo, hanno anzi pensato bene di cambiare nome alla tariffa chiamandola ora "quota fissa" e sapete a quanto ammonta?
Sempre 28 euro...ma non a contratto AMAP (ovvero per ogni contatore condominiale) ma ad utenza!
Non sono chiaro? Mi spiego meglio :

Condominio di 100 appartamenti. Un contatore generale sotto contratto AMAP, vecchia tariffa "nolo contatore" -> 28 euro circa.

Condominio di 100 appartamenti. Un contatore generale sotto contratto AMAP, nuova tariffa "quota fissa" -> 28 euro circa per appartamento = 28x100 = 2800 euro.

Quota per ognuno dei 100 utenti (proprietari di appartamento) nel caso della vecchia tariffa = 0,28 centesimi di euro.

Quota per ognuno dei 100 utenti (proprietari di appartamento) nel caso della nuova tariffa = 28 euro.

Non so se ho reso bene l'idea...ma forse leggerete questi dati e non ci farete caso, magari lo scorderete già chiudendo la pagina, beh allora non vi lamentate ben vi sta!

Chi ha da temere...evita...

All'Assemblea Regionale Siciliana era stata offerta la possibilità ai deputati di sottoporsi al test antidroga, volontario e anonimo.
I deputati siciliani che paghiamo profumatamente sono 90.
Si sono sottoposti al test antidroga solo in 9.

Non aggiungo altro.

mercoledì 25 novembre 2009

Chiusa Sclafani,la preside non espone il crocifisso il sindaco è pronto a multarla

Tratto daun articolo di Salvo Intravaia, Repubblica.

Palermo - Cinquecento euro di multa perché manca il crocifisso nel suo ufficio. E´ quello che rischia la preside dell´istituto comprensivo Reina di Chiusa Sclafani, dopo il blitz della polizia municipale di ieri mattina. Tutto inizia venerdì scorso, quando il sindaco del paese Francesco Di Giorgio (Pdl) fa notificare alla preside dell´istituto, Francesca Accardo, un insolito provvedimento in netta contrapposizione con la recente sentenza della Corte suprema di Strasburgo.

Il sindaco ordina di «mantenere il crocifisso nelle aule scolastiche e negli uffici pubblici del comune di Chiusa Sclafani, come espressione dei fondamentali valori civili e culturali dello Stato italiano». «Il personale della polizia municipale - continua l´ordinanza - controllerà entro 15 giorni l´osservanza dell´ordinanza» e «ai trasgressori sarà applicata la sanzione di 500 euro».

Ieri mattina, parecchi giorni prima dei 15 ipotizzati nel provvedimento, al portone della scuola si presentano due vigili urbani. «Avrei anche potuto non farli entrare - dichiara la preside - ma come rappresentante delle istituzioni ho pensato che non fosse corretto». I due hanno fatto un rapido sopralluogo in tutte le classi e negli uffici amministrativi trovando il crocifisso al proprio posto.

«Ma quando sono entrati nella mia stanza mi hanno fatto notare che il crocifisso mancava», spiega la Accardo, che non riesce a darsi pace per «l´assurda ordinanza» e la celerità della visita. «Non riesco a spiegarmi - continua - i motivi del provvedimento e penso che adesso possano anche farmi la multa: nessuno ha toccato i crocifissi nelle aule e nelle altre stanze e, francamente, non mi ero neppure accorta che nel mio ufficio mancava».

Il capo d´istituto è letteralmente furibonda mentre racconta una storia che ha del surreale. «Penso di vivere in un paese democratico, non in una dittatura: vorrei continuare a lavorare serenamente come ho fatto in questi anni», conclude. E non intende darsi per vinta. Denuncerà l´accaduto al ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini e al direttore dell´Ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano, sperando che prendano le sue difese. Intanto, si sta consultando con un legale.

L´istituto del piccolo paese in provincia di Palermo ospita 284 alunni di scuola dell´infanzia, primaria e secondaria di primo grado, trovandosi a fare i conti giornalmente con un bilancio sempre più magro. Anche perché dal Comune non arrivano i fondi che tutti gli enti locali dovrebbero erogare alle scuole: da due anni, il Comune non provvede ad erogare i fondi per il funzionamento e la manutenzione

mercoledì 28 ottobre 2009

Non importa, una fiera dei Morti è una fiera dei Morti!


Strano, molto strano.
Incrocio Via Libero Grassi - Via degli Emiri, una strada come le altre, non proprio a portata di fiere e mercati rispetto la città essendo un pò fuori porta; una strada con due scuole, un servizio ambulanze, un parcheggio sconfinato non ancora collaudato e un mercato rionale del venerdì che già da solo mette in ginocchio la viabilità della zona.

E cosa accade? in una notte decine di stand vengono tirati su alla stessa velocità con cui, ai tempi della febbre dell'oro, nascevano le cittadine ai fianchi del fiume Yukon.

Stand, stand in mezzo alla strada, lungo i marciapiedi, stand ovunque; stand che per posare in opera necessitano di chiodi piantati per terra a centinaia.
Un mercato per la festa Palermitana dei Morti.

L'organizzazione però puzza...

All'inizio vennero costruiti stand davanti ad un passo carraio di via Nina Siciliana (uscita di un condominio di Via degli Emiri 57) che però, a seguito di forti lamentele, vennero spostati in mezzo alla strada.

Mi vengono dubbi : è mai venuto qualcuno a fare un sopralluogo verificando con il condominio l'eventuale possibilità di usare altri passi carrai? E se l'uscita di via Degli Emiri non fosse carrabile? E se ci fossero stati dei disabili che avevano accesso solo dall'uscita di via Nina Siciliana?
Non importa, una fiera dei Morti è una fiera dei Morti!

Sempre in quel condominio risiede un servizio di Ambulanze con uscita in via Nina Siciliana e mezzi parcheggiati esattamente in via Nina Siciliana (diverse ambulanze e auto)
Altra domanda che mi viene in mente : e ora dove parcheggeranno? come faranno ad essere tempestivi nel soccorso se le ambulanze sono parcheggiate molto lontane dalla sede operativa e, quindi, per raggiungerle bisognerà fare una lunga corsa a piedi?
Non importa, una fiera dei Morti è una fiera dei Morti!

Il venerdì, ogni venerdì, da sempre, in via Libero Grassi viene allestito il mercato rionale autorizzato dal comune, che comporta la chiusura di alcune strade.
Altra domanda che mi viene in mente : ma se con il mercato viene chiusa via Libero Grassi lasciando, all'incrocio con via Degli Emiri, la possibilità di svoltare a sinistra verso via Nina Siciliana, questo venerdì come faranno visto che sarà chiusa anche quella strada?
Mi chiedo anche : ma il comune prima di autorizzare questa fiera ha verificato che il piano traffico, la situazione mercati rionali, le scuole, i servizi sanitari e sociali non venissero penalizzati o addirittura messi in grave difficoltà (dalla Zisa non c'è scelta, bisogna andare in via Perpignano per raggiungere la circonvallazione)?
Non importa, una fiera dei Morti è una fiera dei Morti!

Da parecchio tempo (così come in mezza città) in via Nina Siciliana l'illuminazione pubblica stradale è spenta (è uno scenario inquietante : buio pesto, spazi aperti e molti rischi).
Altra domanda che mi viene in mente : vuoi vedere che li lasciano al buio? No? Tornerà a funzionare? Peggio! Allora vuol dire che una Fiera dei Morti vale più della sicurezza nelle strade!
Non importa, una fiera dei Morti è una fiera dei Morti!

Ancora : i volantini promozionali parlano di fiera dei Morti con accanto "ampio parcheggio"!
Ma come? Il parcheggio sconfinato di cui vi parlavo non è ancora collaudato né inaugurato e per questa fiera pensano di aprirlo?
Altra domanda che mi viene in mente : Non è che per caso l'intenzione è di aprirlo "abusivamente" (ovvero senza previo collaudo)?
Non importa, una fiera dei Morti è una fiera dei Morti!

No, forse sono ingenuo, da un comune retto da un Sindaco che ad agosto veleggia libero al vento pilotato da uno skipper pagato da noi, non posso che aspettarmi questo.

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